A seguito dell’annuncio di Standard and Poor nella tarda serata di venerdì che retrocedeva la stima sull’affidabilità di credito accordata a nove paesi della zona euro, i capi dell’Europa sono ancora una volta in allarme rosso poiché la crisi del debito sovrano minaccia di deteriorarsi. Per un breve momento era sembrato che ci fosse qualcosa di simile alla sospensione della pena capitale per Europa, il patto fiscale cominciava a dare alcuni frutti, l’LTRO a 3 anni della ECB contribuiva parzialmente a liberare gli ostacoli sui mercati di finanziamento e infine sia i rendimenti italiani che spagnoli dei titoli di Stato erano in calo significatio avendo i governi di entrambi i paesi implementato misure di austerità fiscali credibili. Tuttavia i problemi che vengono affrontati dall’Europa in questo momento sono su scala così vasta che nuovi fuochi stanno scoppiando una volta di più. Sia la Francia che l’Austria sono state spogliate del loro rating tripla A, la capacità dell’EFSF è stata accorciata sostanzialmente: purtroppo questo fondo di prestito si é trasformato velocemente in un fucile a salve. Inoltre quei colloqui senza fine riguardo una ristrutturazione del debito greco si sono infranti venerdì sul muro dell’FMI che esige apparentemente che le perdite degli obbligazionisti siano molto più alte. Le discussioni verranno riprese mercoledì. Per concludere c’é da aggiungere che l’ECB non sembra soddisfatta dal nuovo patto fiscale del progetto che é in corso di discussione tra i legislatori europei. Un membro del consiglio esecutivo dell’ECB, Jörg Asmussen ha scritto ai legislatori dichiarando che la bozza in discussione “va chiaramente (sic) contro lo spirito dell’accordo iniziale su un patto fiscale ambizioso e che le disposizioni che permettono che i paesi altamente indebitati violino i limiti di deficit in caso di “recessione severa” rappresentavano una clausola che apre la via a facili scappatoie. Per l’ECB questa critica tagliente é sia insolita che preoccupante perché essa é l’istituzione che sta facendo la parte maggiore per risollevare la pesante situazione di paura che il progetto euro non si schianti e crolli. La singola valuta è una volta di più in bilico sul suo piede d’appoggio dopo il recupero impressionante di giovedì, in caduta a 1,2626 durante la notte, un minimo a 18 mesi. C’è un altro summit Merkozy questa settimana e sia la Francia che la Spagna condurranno le aste Bond: una prova chiave di come l’annuncio di S&P avrà colpito la fiducia. Il nuovo Primo Ministro della Spagna, Rajoy condurrà la sua prima conferenza stampa dalla sua entrare in carica, in cui descriverà il suo piano di austerità fiscale in risposta al rovescio di S&P che retrocede la Spagna ad A dall’AA-. Ancora una volta sarà una settimana critica per la singola valuta.
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La pazienza del MPC viene ricompensata. I policy-makers della Monetary Policy Committee sono sollevati. Le ultime stime ONS suggeriscono che le pressioni dell’inflazione sono in alleggerimento, con i prezzi di produzione appena variati nel corso degli ultimi cinque mesi. Grazie anche al massiccio discount e campagne promozionali intraprese dai rivenditori che annaspano negli ultimi mesi, l’MPC si trova ad essere finalmente ricompensato per la sua pazienza e tenacia. Con il consumatore UK in ibernazione, i rivenditori rischiano di rimanere in modalità vendita per qualche tempo a venire. Alcune delle maggiori aziende di fornitura hanno inoltre annunciato riduzioni dei prezzi del gas. La pressione sui prezzi nel Regno Unito si va sicuramente moderando, anche se l’alto costo dell’energia è ancora un problema.
I politici tedeschi in agitazione per l’uscita dall’euro della Grecia. In contrasto con le dichiarazioni pubbliche dal Cancelliere tedesco Angela Merkel sta crescendo l’opinione all’interno del suo partito CDU di tagliare per la Grecia i cordoni all’euro. La leadership CDU si incontra oggi con alcuni colleghi della Merkel per portare avanti l’idea che alla Grecia non deve essere dato alcun ulteriore aiuto perché non sarà in grado di rimborsare. Portavoce del coro per un’uscita greca sono il leader parlamentare Michael Meister e Michael Fuchs. Meister recentemente ha sostenuto che se la Grecia lasciasse la moneta unica ora, ci sarebbero molto meno problemi di quanto potevano essercene stati in precedenza. Fuchs é stato ancora più franco, suggerendo recentemente che “il problema (per la Grecia) non è se sono in grado di pagare i loro prestiti, ma se non lo saranno, non lo saranno completamente o non lo saranno mai”. Chiaramente, la frustrazione dei politici tedeschi con la Grecia sta crescendo e per buoni motivi. La Grecia è una bolla esplosa, e tutti lo sanno.
Un consumatore US più fiducioso. Un miglioramento delle stime sui di posti di lavoro, maggiore equità dei prezzi e segni che l’economia è più in generale in rafforzamento continuano a migliorare l’umore dei consumatori U.S. Secondo la più recente indagine Reuters/Università del Michigan la misura della loro fiducia è balzata al 74.0 nel mese corrente, un picco negli 8 mesi e ben al di sopra delle aspettative. La tendenza di miglioramento notata in questa indagine è in coerenza con altri dati statistici.


