Eni: utile netto in crescita, ripristina produzione in Libia e scopre maxigiacimenti gas in Mozambico.

Eni ha annunciato un utile netto – nel 2011 – di 6,89 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto al 2010 e un utile operativo adjusted di 17,97 miliardi...

Eni ha annunciato un utile netto – nel 2011 – di 6,89 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto al 2010 e un utile operativo adjusted di 17,97 miliardi (+4%). Il cda proporrà all’assemblea un dividendo di 1,04 euro per azione (1 euro nel 2010) di cui 0,52 già distribuiti come acconto.
Al 31 dicembre 2011 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 28,032 miliardi, che rappresenta una flessione di 241 milioni rispetto al 30 settembre 2011 e un incremento di 1,913 miliardi rispetto al 31 dicembre 2010.
Il leverage – rapporto tra indebitamento finanziario netto e patrimonio netto comprese le interessenze di terzi – è pari a 0,46 al 31 dicembre 2011 (0,47 al 31 dicembre 2010).
Nel quarto trimestre 2011 la produzione di idrocarburi di 1,678 milioni di boe/giorno ha evidenziato una flessione del 14,1% rispetto al quarto trimestre 2010 (-12,9% la variazione annua rispetto al 2010) a causa del ridotto contributo delle attività di Eni in Libia, penalizzate dal blocco pressoché totale degli impianti e installazioni e dalla chiusura del gasdotto GreenStream durante la fase acuta della crisi interna del Paese. Eni ha tenuto a precisare che la produzione sarebbe stata invariata escludendo gli effetti prezzo e forza maggiore in Libia. Per il 2012 la produzione è prevista in crescita per effetto del progressivo recupero della produzione libica con piena regime nella seconda metà dell’anno.


Attualmente il livello delle produzioni in Libia è stato ripristinato l’80% della produzione e il ritorno al pieno regime è previsto nel secondo semestre 2012.
Le vendite di gas, invece, sono calate dell’11% a 25,5 miliardi di metri cubi nel trimestre, mentre sono rimaste invariate su base annua.
E’ di questa mattina l’annuncio di una nuova maxi scoperta di gas naturale in Mozambico, con un potenziale minerario di 212 miliardi di metri cubi di gas. La nuova scoperta si aggiunge a quella fatto ad ottobre del 2011 nel Mamba Sud.
Si stima che il volume totale di gas in posto raggiunga circa 850 miliardi di metri cubi. Assumendo un valore netto equivalente rispetto al petrolio pari a 5 dollari al barile, la nuova scoperta per gli analisti di Intermonte vale circa 2 miliardi di euro. La quota di Eni nel campo è del 70%.

Clizia Savarese
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