Fiat, l’utile vola, e il titolo accelera in Borsa

FIAT SUPERA GLI OBIETTIVI E CHIUDE IL 2011 CON UN UTILE NETTO DI OLTRE 1,65 MILIARDI DI EURO (+3,47%) E CON RICAVI A 59,6 MILIARDI. L’INDEBITAMENTO NETTO INDUSTRIALE DI FIAT...

FIAT SUPERA GLI OBIETTIVI E CHIUDE IL 2011 CON UN UTILE NETTO DI OLTRE 1,65 MILIARDI DI EURO (+3,47%) E CON RICAVI A 59,6 MILIARDI. L’INDEBITAMENTO NETTO INDUSTRIALE DI FIAT SI RIDUCE A 5,5 MILIARDI.
Fiat Industrial, a cui fanno capo Iveco e Cnh, ha chiuso il 2011 con ricavi pari a 24,3 miliardi di euro, in crescita del 13,8% rispetto all’anno precedente, la gestione ordinaria è cresciuta di 600 milioni a 1,7 miliardi. La società prevede per quest’anno di migliorare i risultati con ricavi di circa 25 miliardi di euro.
Un contributo fondamentale lo ha dato Chrysler, registrando per la prima volta dal 1997, dopo 14 anni, un utile netto di 183 milioni di dollari a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e oltre il target fissato nel 2009. Le vendite mondiali sono aumentate del 22% a 1.855.000 unità.
Sergio Marchionne e John Elkann riconfermano le linee guida dei piani quinquennali presentati nel novembre 2009 per Chrysler e ad aprile 2010 per Fiat. Buone, quindi, le aspettative di risultato per Nord America, Asia-Pacifico e America Latina. Per quanto riguarda l’Europa il Lingotto rimanda al terzo trimestre di quest’anno per capire l’impatto della situazione economica così da poter valutare gli obiettivi al 2014.

Clizia Savarese

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