Seat Pagine Gialle ultima scadenza anti default

Seat Pagine Gialle è arrivata al test decisivo per la ristrutturazione del debito anti-defaul. Ieri, a seguito delle consultazioni con i propri creditori finanziari, il Consiglio di Amministrazione di Seat...

Seat Pagine Gialle è arrivata al test decisivo per la ristrutturazione del debito anti-defaul. Ieri, a seguito delle consultazioni con i propri creditori finanziari, il Consiglio di Amministrazione di Seat Pagine Gialle ha formulato e approvato una proposta finale per la ristrutturazione finanziaria consensuale della Società fissando al 28 febbraio la scadenza ultima ed inderogabile per ottenere il via libera dai soggetti interessati. Scadeva ieri, infatti, l’accordo di lock-up tra i creditori senior che si erano impegnati a non far scattare il fallimento di Seat per dare il tempo alle parti di trovare un accordo. Per la conferma formale da parte delle parti del via libera alla ristrutturazione serve il via libera minimo del 75% tra obbligazionisti e banche. Chi darà iol proprio assenso entro il 21 febbraio verrà riconosciuta una commissione più alta (early bird consent fee) invece una consent fee piu’ bassa sara’ riconosciuta a tutti i creditori o parti interessate appartenenti a ciascuna categoria che confermino il proprio supporto dopo il 21 febbraio 2012 ma entro il 28 febbraio 2012 (a condizione, anche in questo caso, che la maggioranza richiesta della relativa categoria confermi il predetto supporto entro il 28 febbraio 2012 e l’operazione di ristrutturazione si perfezioni).
L’alleggerimento di 1,2 miliardi di debito riporterebbe la leva finanziaria di Seat su dei livelli gestibili. Il debito netto scenderebbe infatti a 1,5 miliardi di euro con un rapporto di circa 4,1 volte l’ebitda 2011 (intorno a 365 milioni di euro).
Una nota Seat, divulgata lo scorso giorno, aggiunge che “… società non accorderà ulteriore estensione del termine di accettazione della proposta finale da parte dei propri creditori”, e che in mancanza del via libera dei creditori, avrebbe fatto ricorso alle procedure previste dalla legge.

Clizia Savarese

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