Unicredit ha annunciato un piano di riacquisto di bond per complessivi 3 miliardi., da una parte avrà un effetto positivo sul Core Tier 1 ratio della banca e dall’altra un impatto positivo sul conto economico.
Come si legge su MF, l’aumento di capitale da 7,5 miliardi si chiudera’ nella giornata di domani – dal riacquisto degli strumenti finanziari – a un prezzo inferiore al loro valore di emissione, ma comunque superiore all’attuale quotazione di mercato. Infatti Piazza Cordusio si aspetta una plusvalenza compresa tra 123 e 490 milioni.
In particolare, si legge nell’articolo, “assumendo un requisito pari al 25% dell’ammontare massimo riacquistabile”, indicato appunto in 3 miliardi a fronte di un valore nominale dei bond di 5 miliardi, la banca si aspetta un impatto positivo sul Core Tier 1 ratio di circa 2,7 punti base e profitti, al lordo degli effetti derivanti dalla chiusura dei relativi contratti derivati, per circa 123 milioni di euro. Assumendo invece un riacquisto pari al 100% dell’ammontare massimo riacquistabile, l’impatto positivo sul Core Tier 1 ratio sarebbe di circa 10,9 punti base, mentre la plusvalenza, al lordo degli effetti legati alla chiusura dei derivati, sarebbe pari a 490 milioni. L’operazione di riacquisto determinera’ così un terzo fattore positivo sui conti della banca, considerato che grazie al ritiro dal mercato di questi strumenti finanziari Unicredit risparmiera’ anche in termini di interessi da corrispondere ai loro sottoscrittori. Contestualmente all’operazione di riacquisto dei bond subordinati – finalizzata a rafforzare ulteriormente il patrimonio – la banca guidata da Federico Ghizzoni si e’ mossa anche per migliorare ulteriormente il proprio profilo di liquidita’, “Lo scorso 20 gennaio, l’istituto di piazza Cordusio ha depositato alla Borsa del Lussemburgo la documentazione per il lancio di un nuovo programma di obbligazioni bancarie garantite (i cosiddetti covered bond) per un importo massimo di 25 miliardi. Questi strumenti finanziari potranno essere usati come collaterali nelle operazioni di rifinanziamento con la Bce. I titoli saranno garantiti da UniCredit Obg srl, veicolo utilizzato dal gruppo nell’emissione dei covered bond”. Queste notizie hanno fatto schizzare alle stelle il titolo Unicredit tanto da far chiudere la seduta dell’altro ieri (25gen.2012) con un rialzo dell’1,28% a 3,8 euro, nonostante il mercato sia nel suo complesso assai debole ( -0,56% il Ftse Mib). Dai minimi dello scorso 9 gennaio le azioni della banca hanno recuperato così oltre il 60%.
Clizia Savarese
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